Riciclo della carta: come funziona e miti da sfatare

Riciclo della carta

Il riciclo della carta rientra nelle attività di gestione dei rifiuti che alimentano e valorizzano la circolarità di un’economia sostenibile per l’ambiente. Una raccolta differenziata efficace consente di re-immettere nel processo produttivo il materiale cartaceo di scarto. Tuttavia, nulla è mai scontato e lineare come sembra.

Quando la Cina ha deciso di chiudere le frontiere all’importazione dei rifiuti, le dinamiche economiche e logistiche nell’industria cartaria italiana sono cambiate. Il mercato del riciclo di carta e cartone ha subito un profondo scossone. Quella che era una fonte di profitto si è trasformata in un problema economico e ambientale da gestire.

Fra miti da sfatare sul riciclo della carta e soluzioni reali per la gestione dei rifiuti nelle aziende, stai per toglierti parecchi dubbi.

Riciclo della carta: la crisi del 2018 in un settore fiorente

Era l’anno 2017 quando il governo cinese ha comunicato all’Organizzazione mondiale del commercio (WTO) che avrebbe smesso di accettare i rifiuti provenienti dal resto del mondo. Una decisione entrata in vigore dal 1 gennaio 2018 e il cui eco ha raggiunto anche l’economia italiana, sconvolgendo le dinamiche di riciclo della carta.

Il motivo palesato dalla Cina risiede, ancora una volta, nella pessima gestione della differenziazione dei rifiuti. Infatti, mischiati con carta, cartone, plastica e altre materie prime, nel paese asiatico arrivavano anche rifiuti pericolosi che ne impedivano il riciclo. Sommersa da immondizia potenzialmente nociva, e marchiata come “discarica del mondo”, la Cina ha messo in moto una campagna per frenare il proprio degrado ambientale. E adesso?

L’Italia è una realtà virtuosa nel consumo della carta da riciclare. Con oltre 5,1 Mt. è il terzo principale utilizzatore europeo (Fonte: L’Italia del Riciclo 2019). Tuttavia, la frenata nelle esportazioni, e la necessità di trovare nuovi mercati, ha modificato le dinamiche della domanda interna.

Se prima del blocco cinese riciclare e conferire carta era incentivato da un ritorno economico, ora che le cartiere sono intasate le quotazioni della carta da macero sono crollate. Per le aziende la raccolta differenziata, e la gestione dei rifiuti in generale, è un costo che devono riuscire ad ammortizzare. O meglio, devono trovare il modo di gestirlo efficacemente per trasformarlo in una risorsa di valore.

A oggi, dopo la compressione registrata nel 2017, a causa del clima di incertezza dovuto alle politiche cinesi, l’export di carta da riciclare è tornato a oltre 1,9 Mt. Paesi dove la legislazione è più permissiva, come la Malesia, hanno permesso di ammortizzare il colpo, ma la mancanza di una gestione accurata dei rifiuti rischia di produrre effetti ambientali catastrofici.

Nonostante le cartiere marcino a tutta forza, l’Italia non è ancora in grado di trasformare l’enorme mole di carta e cartone da riciclo prodotta internamente. Dunque, se esportare i rifiuti non è una soluzione sostenibile a lungo termine, è sempre più impellente la necessità di sviluppare programmi di riciclaggio efficaci a livello nazionale.

Come funziona il processo di riciclaggio della carta

La riforma introdotta con il D.Lgs n.22 del 5 febbraio 1997, conosciuto come Decreto Ronchi, ha segnato una svolta significativa nel processo di gestione dei rifiuti. Ha risvegliato la coscienza nei confronti della raccolta differenziata e portato all’introduzione di modalità di riciclo più efficienti.

Siamo abituati a riporre in appositi contenitori carta e cartone che, insieme a plastica e altri materiali, compongono gli imballi dei prodotti acquistati o usati nelle aziende. Tuttavia, il crescente interesse per le tematiche di sostenibilità del packaging incontra diverse insidie. In particolare, quando si tratta di materiali accoppiati. La raccolta differenziata è fondamentale per un riciclo efficace e pochi sanno perché sia così importante farla nel modo corretto.

Comprendere come funziona il riciclo di carta e cartone consente di ottimizzarne la raccolta, poiché ci aiuta a capire come possiamo migliorarlo alla fonte. Considera che la fibra secondaria per la produzione della carta riciclata arriva da 2 canali primari:

  • sottoprodotto industriale già selezionato all’origine e idoneo a essere conferito nelle cartiere, come sfridi delle lavorazioni, giornali stampati, imballaggi usati dalla grande distribuzione e in generale dalle industrie;
  • raccolta differenziata dei cittadini e delle imprese, dove carta, cartone e cartoncino necessitano di un trattamento di selezione, prima di essere reintrodotti nel ciclo produttivo e trasformati in materia prima secondaria.

In ogni caso, il processo di riciclo della carta consente di evitare l’aumento del fabbisogno di discariche, con conseguente riduzione dei costi e un minore impatto ambientale.

cartiera riciclo della carta da macero

Le fasi del riciclo della carta

Il riciclo della carta inizia con una raccolta differenziata consapevole ed efficace, che consente di prolungare la vita della cellulosa. Dunque, una volta raccolta, la carta riciclata è sottoposta a un processo di selezione, per favorirne l’uso da parte delle cartiere.

Il processo di selezione consente nell’eliminare le impurità, come residui di plastica, inserti metallici, ecc. Poi, la carta selezionata viene pressata in grandi balle e conferita alle cartiere insieme a quella proveniente dagli scarti industriali selezionati alla fonte.

Proprio come avviene nel processo di creazione della carta normale, tramite l’uso di balle di cellulosa, i maceri vengono gettati nei pulper. Ovvero, grandi vasche dove, con l’aggiunta d’acqua calda, delle pale rotanti generano un moto vorticoso che spappola la carta per separarne le fibre.

La poltiglia di fibre in sospensione acquosa viene sottoposta a trattamenti specifici per eliminare i contaminanti ancora presenti, come plastica, vetro, ferro, colle, paraffina, ecc. Se lo scopo è quello di ottenere una carta con un elevato grado di bianco, il processo successivo di disinchiostrazione elimina anche eventuali inchiostri, vernici o smalti presenti.

Terminati questi trattamenti, l’impasto è pronto per essere usato nelle fasi successive di lavorazione. Quindi, viene sottoposto a raffinazione, per rafforzare i legami tra le fibre e ottimizzarne solidità e resistenza. È un processo comune a tutti i tipi di carta, che consente di aumentare i punti di contatto tra le fibre per renderle elastiche e flessibili. Poi, per legare la materia prima fibrosa con altri materiali necessari al processo, come gli additivi, si procede alla miscelazione.

Infine, enormi macchine, definite “continue”, consentono di lavorare l’impasto, essiccarlo e realizzare spessori e formati della nuova carta che sarà reimmessa nel mercato.

I vantaggi di riciclare la carta

La raccolta differenziata della carta, fatta con cura, consente di facilitare la creazione di una nuova materia prima secondaria, pronta per essere riutilizzata.

Per produrre la carta è necessario l’uso di fibre di cellulosa ottenute tramite un processo chimico complesso a cui sono sottoposti i materiali naturali, in particolare il legno. L’utilizzo di carta riciclata fornisce le fibre di cellulosa necessarie a creare nuova carta. Questo consente di contrastare l’impatto ambientale ed economico:

  • riduzione dell’uso di fibra vergine e delle emissioni legate alla sua produzione;
  • meno emissioni correlate ai consumi elettrici e idrici;
  • diminuzione delle quantità di rifiuti conferiti in discarica.

Dunque, dalla carta riciclata è possibile ottenere altra carta, cartone o fibre di cellulosa da impiegare nella bioedilizia. Una risorsa inestimabile, in particolare in Italia, dove le materie prime non sono poi così abbondanti.

Falsi miti sul riciclo della carta

I vantaggi nell’azione di riciclo della carta sono palesi, ma ancora troppi falsi miti offuscano una comprensione chiara dell’impatto che può avere sull’ambiente. Sfatiamone alcuni.

La carta non è riciclabile all’infinito

Pensa che la plastica può essere riciclata fino a 3 volte di più della carta. Infatti, i continui processi di riciclo alterano le proprietà meccaniche e chimiche delle fibre. Mentre una parte di queste viene persa nel processo di trasformazione, le fibre utilizzate possono essere riciclate fino a 7 volte. Dopodiché la resa si riduce, poiché le fibre si accorciano e si indeboliscono.

Il riciclo della carta produce comunque rifiuti

Se è vero che il riciclo riduce l’impatto sulle discariche è anche vero che il processo di riciclaggio della carta produce scarti che devono essere gestiti. I residui dei materiali separati dalle fibre di cellulosa nel pulper e i fanghi residui dalla lavorazione della carta sono assimilabili ai rifiuti urbani. Potrebbero essere destinati alla termovalorizzazione. Purtroppo, i pochi impianti di recupero e le difficoltà nel poterli realizzare, sono uno dei fattori principali che limitano l’incremento del riciclo e della circolarità nell’industria cartaria.

La produzione di carta ha un forte impatto ambientale

I componenti principali della carta sono materie prime naturali, rinnovabili, riciclabili e compostabili. Dunque, un riciclo della carta efficace contribuisce al contenimento delle emissioni di CO2. Devi sapere che gli alberi aiutano a contrastare il cambiamento climatico perché rimuovono il carbonio dall’aria tramite fotosintesi clorofilliana e lo assorbono. Con il riciclo della carta è possibile trattenerlo fuori dall’atmosfera più a lungo, poiché rimane conservato nel legno e nei prodotti cartari.

Le foreste vengono spazzate via per produrre carta

Sebbene la raccolta differenziata di carta e cartone sia la soluzione più sostenibile, come abbiamo già detto, la carta non è riciclabile all’infinito. Nel processo di lavorazione necessita di una percentuale di fibre naturali.

L’impiego di alberi per ricavare la cellulosa è compensato in abbondanza. Tant’è che le foreste da cui viene ricavata la materia prima per produrre carta e molti altri prodotti, sono cresciute, tra il 2005 e il 2015, di oltre 1500 campi da calcio al giorno. (Fonte: Rapporto Ambientale 2019 – Assocarta).

Carta e cartone raccolta differenziata

La compattazione di carta e cartone per ottimizzare la raccolta differenziata

Il riciclo della carta richiede particolare attenzione affinché sia possibile valorizzare la MPS (Materia Prima Secondaria) e ridurre l’impatto sull’ambiente. Il fulcro strategico resta l’ottimizzazione della raccolta differenziata, e questo vale per il riciclaggio di qualsiasi tipo di rifiuto.

Cittadini e aziende sono chiamati a informarsi per contribuire in tutti i modi possibili. Certo, è un impegno oneroso. In particolare, le aziende sono costrette a trattare carta e cartone, così come i rifiuti da imballaggio, senza poterne ottenere un ritorno economico, che ammortizzi le spese. Quindi, è necessario implementare soluzioni efficaci per ridurre i costi e semplificare la logistica interna.

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