Smaltimento pneumatici fuori uso: come ridurre i costi con le presse compattatrici

smaltimento pneumatici fuori uso

Lo smaltimento pneumatici fuori uso è un processo complesso, che impegna costantemente la filiera degli operatori specializzati nelle fasi di recupero, stoccaggio e riciclo.

L’enorme volume di PFU (pneumatici fuori uso) gestiti ogni anno e il loro ingombro nelle discariche, richiedono soluzioni efficaci, per ridurre i costi di smaltimento e facilitarne il riciclo.

Infatti, gli pneumatici sono progettati per durare nel tempo e i materiali, come gli elastomeri, possono impattare sull’ambiente per più di un secolo, se abbandonati a sé stessi. Eppure, procedure di riciclo adeguate consentono di trasformarli in una risorsa preziosa e multifunzionale.

Facciamo un piccolo viaggio nella corsa al recupero dei PFU e vediamo come gli operatori specializzati possono ridurne il volume e semplificarne la gestione.

Quale strada prendono gli pneumatici fuori uso?

Secondo il – Rapporto Rifiuti Speciali – dell’Istituto Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale (ISPRA), sono circa 468 mila le tonnellate di PFU prodotte in Italia nel 2017. Un volume impressionante, che impatta sulle performance dello smaltimento pneumatici fuori uso e richiede un impegno collettivo, per salvaguardare l’ambiente.

Mentre gli pneumatici usati, ma in buone condizioni, vengono rigenerati e reimmessi sul mercato, gli pneumatici fuori uso diventano un rifiuto voluminoso da gestire, per autofficine e recuperatori.

Il cittadino è obbligato a versare il contributo ambientale per lo smaltimento pneumatici usati, come stabilito dal DM n. 82/2011. Oltre a sensibilizzare le persone al riciclo consapevole, il contributo alimenta il processo virtuoso di riciclo dei PFU.

Tuttavia, è lo stoccaggio e il trasporto degli pneumatici fuori uso a destare le preoccupazioni maggiori e a far lievitare i costi di gestione.

L’ingombro volumetrico degli pneumatici ne rende complessa la gestione, sia nelle fasi di trasporto che di stoccaggio. L’impatto economico e i rischi per l’ambiente possono essere minimizzati introducendo nel processo di smaltimento l’uso di presse compattatrici per pneumatici fuori uso.

Pensa, per un attimo, alle fasi del processo che portano allo smaltimento pneumatici:

  • raccolta e trasporto – autofficine e gommisti sono ritenuti produttori di PFU, che è classificato come rifiuto speciale non pericoloso. A loro spetta l’onere di stoccare gli pneumatici nell’attesa che il recuperatore proceda alla raccolta.
  • stoccaggio – gli pneumatici fuori uso vengono allocati in appositi impianti di recupero e riciclo. A questo punto, una parte degli pneumatici viene destinata al riciclo, una al recupero energetico e un’altra parte resta in riserva, per fornire continuità agli impianti finali.
  • lavorazione – è la fase in cui avviene il processo di trasformazione del PFU. Viene selezionato, frantumato, vagliato e deferrizzato in base alle destinazioni d’uso. Poi, il materiale di output, come il cippato, granulato, polverino, tessile, acciaio, ecc., viene trasportato all’utilizzatore finale.

In questo processo le presse compattatrici per pneumatici fuori uso possono svolgere un ruolo fondamentale, per abbattere i costi di trasporto e smaltimento.

presse verticali smaltimento pneumatici fuori uso

Smaltimento pneumatici fuori uso: PFU risorsa preziosa

I vecchi pneumatici fuori uso sono un grave pericolo per l’ambiente, perché particolarmente resistenti alla biodegradabilità. Tuttavia, possono trasformarsi in una risorsa preziosa se smaltiti nel modo corretto.

La gomma riciclata dallo smaltimento pneumatici consente di realizzare prodotti ecosostenibili, che trovano molteplici applicazioni in diversi settori:

  • produzione di asfalti, per strade più sicure e silenziose;
  • isolanti acustici per l’edilizia;
  • antivibranti per usi industriali;
  • aree gioco per bambini;
  • combustibili per creare energia.

Tuttavia, lo smaltimento PFU ha un costo di gestione che necessita di essere ammortizzato, per sostenere l’intera filiera. Gli pneumatici fuori uso sono rifiuti ingombranti, richiedono un elevato numero di trasporti e occupano molto spazio nei centri di recupero.

Proprio la fase di stoccaggio dei PFU rappresenta un momento critico nel processo di smaltimento. Oltre all’elevato ingombro, e a una movimentazione impegnativa, gli pneumatici possono alimentare gli incendi a causa della facilità di combustione, ma non solo.

Purtroppo, gli pneumatici fuori uso sono spesso stoccati in aree all’aperto. Questo consente all’acqua piovana di ristagnare al loro interno, facilitando il proliferare di insetti e sostanze pericolose per la salute.

Ecco perché le presse compattatrici ricoprono un ruolo chiave nel processo di smaltimento pneumatici fuori uso: assicurano una gestione efficace e la riduzione dei costi.

Se devi gestire anche altre tipologie di rifiuti, puoi scegliere la pressa compattatrice più adatta alle tue necessità. In questo articolo, scopri tutta la nostra gamma: Presse verticali per la compattazione dei rifiuti.

I vantaggi delle presse compattatrici

Le presse compattatrici abbattono drasticamente i costi nel processo di smaltimento degli pneumatici fuori uso e il loro impatto sull’ambiente. Infatti, la riduzione volumetrica dei PFU consente di:

  • ridurre gli ingombri degli pneumatici fino all’80%;
  • facilitare la movimentazione;
  • ridurre i costi di trasporto;
  • ottimizzare gli spazi di stoccaggio;
  • diminuire le emissioni di CO2 nell’aria.

La nostra pressa per pneumatici V85 è progettata per avere un elevato rendimento. Produce tra le 4 e le 6 balle PAS108 in un’ora. Ovvero, è in grado di compattare tra i 400 e i 500 pneumatici di auto e veicoli commerciali leggeri.

Rispetto alle altre presse compattatrici, la pressa V85 può creare balle di pneumatici più pesanti del 20%, grazie alla doppia fila di punte di trattenuta ad alta resistenza.

L’ampia camera di compattazione facilita il caricamento e lo svuotamento posteriore del carico. L’efficace processo di legatura assicura che la balla rimanga compatta e pronta per il trasporto. Inoltre, il serbatoio da 300 litri garantisce l’efficacia costante dell’olio di raffreddamento mantenendo la macchina in temperatura, per un uso continuativo.

La pressa compattatrice V85 è la soluzione ideale per:

  • aziende di smaltimento pneumatici;
  • autodemolizioni;
  • carrozzerie;
  • gommisti.

Facile e sicura da usare, la pressa per lo smaltimento pneumatici usati elimina definitivamente il tradizionale e inefficace sistema di movimentazione e trasporto dei PFU sfusi. Vuoi saperne di più?

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Smaltimento pneumatici fuori uso: la riduzione volumetrica abbatte i costi

I materiali ottenuti da un corretto processo di smaltimento e riciclo dei PFU sono una risorsa preziosa, che alimenta le dinamiche di un’economia circolare responsabile.

La riduzione volumetrica ricopre un ruolo primario nello smaltimento pneumatici fuori uso, poiché consente di ridurre i costi di gestione e l’impatto ambientale. Ciclia, che con i suoi esperti opera nel settore del riciclo e dello smaltimento dei rifiuti da oltre 15 anni, lo sa bene.

Forniamo alle aziende la consulenza e le soluzioni più efficaci per ottimizzare e rendere vantaggiosa la gestione dei rifiuti. Contattaci per una consulenza gratuita e scopri come le presse compattatrici possano aiutarti a semplificare lo smaltimento pneumatici fuori uso.